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RISCATTO DELLA LAUREA e/o TITOLI DI STUDIO

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Premesso che il riscatto della laurea e/o i titoli di studio posseduti potranno essere riscattati con il sistema tradizionale.

A seguito dell’approvazione e pubblicazione in G.U. n. 23 del 28.01.2019, all’ articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, dopo il comma 5-ter, è aggiunto, in fine il seguente 5-quater.

La facoltà di riscatto ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 comma 6 dei periodi da valutare con il sistema contributivo, è consentita, fino al compimento del quarantacinquesimo anno di età. In tal caso, l’onere dei periodi di riscatto è costituito dal versamento di un contributo ,per ogni anno didi cui all’art. 1, comma 3, della legge 02 agosto 1990 n.233, moltiplicando per aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, vigenti alla data di presentazione della domanda.

Per cui la norma introduce la facoltà di riscattare con oneri agevolati il corso di laurea in modo flessibile per un massimo di anni 5.

I soggetti interessati:

  • non devono aver compiuto 45 anni di età;
    • è possibile solo per i periodi da valutare con il sistema di calcolo pensionistico contributivo

I titoli di studio che si possono riscattare sono:

  • i diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre);
  • laurea (corsi di durata non inferiore a quattro e non superiore a sei anni);
  • diplomi di specializzazione che si conseguono successivamente alla Laurea ed al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • i titoli accademici introdotti dal decreto n. 509 del 3 novembre 1999 cioè:
    • Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale;
    • Laurea specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale cui si accede con la laurea.

Possono essere altresì ammessi al riscatto i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), con riferimento ai nuovi corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005/2006, e che danno luogo al conseguimento dei seguenti titoli di studio:

  • diploma accademico di primo livello;
  • di secondo livello;
  • di specializzazione;
  • formazione alla ricerca.

Il Decreto prevede, per coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 1996, e che, per tale ragione, avranno una pensione calcolata con il sistema retributivo o misto, non possono accedere a questa forma “flessibile” di riscatto degli anni di laurea.

Quindi possiamo dedurre che l’agevolazione non riguarda sicuramente chi aspira a quota 100. da qui al 2021. Inoltre, gli accrediti contributivi devono collocarsi in un periodo successivo al 1° gennaio 1996. In altre parole, devono essere assoggettati al metodo contributivo “puro”.

Sono fuori però anche quei lavoratori che hanno conseguito il diploma universitario prima del 31.12.1995 e che, pertanto, l'eventuale riscatto del periodo di studi ricadrebbe nel sistema retributivo.

Per cui il riscatto flessibile è dedicato solo a chi avrà la pensione con il sistema contributivo. Dovrebbe essere, comunque possibile anche per coloro che hanno frequentato l'università a cavallo degli anni 1995/1996 conseguendo il relativo diploma dopo il 31.12.1995 riscattare solo gli anni successivi al 31.12.1995. Su questa questione l'Inps ed il Ministero dovranno fornire specifiche istruzioni.

Sarà possibile portare in detrazione fiscale il 50% del costo del riscatto degli anni di laurea ripartito in cinque quote annuali. Non sarà possibile riscattare gli anni fuori corso

I lavoratori esclusi dal perimetro di applicazione del beneficio possono riscattare la laurea con le normali regole: se i periodi si collocano nel sistema retributivo, si utilizza il metodo della riserva matematica; se i periodi si collocano nel sistema contributivo si utilizza il criterio dell'aliquota percentuale ma prendendo, in questo caso, a riferimento la retribuzione versata nelle ultime 52 settimane di lavoro.

Il costo per il riscatto agevolato degli anni di università avrà un ammontare uguale per tutti: 5.241,30 euro per ogni anno riscattato. Questo costo ridotto, però, è fruibile fino a 45 anni di età secondo quanto stabilito dal decreto (lo sconto rispetto al riscatto tradizionale è di quasi il 60% dell’onere).

Al fine di poter affrontare un caso concreto in merito ad un lavoratore che ha meno di 45 anni e che intenda riscattare i percorsi di studi sostenuti per 5 anni nel 1995.

Il primo anno non può essere riscattato, in quanto è anteriore al 1° gennaio 1996 e rientrerebbe così tra i contribuenti misti e non puri. Tuttavia è possibile riscattare il resto degli anni, pari a 4 anni e 10 mesi (fine anno accademico a ottobre 2000).

L’onere da sostenere per il riscatto del laurea per gli under 45 è lo stesso di quello previsto per gli inoccupati.

Dunque, per riscattare un anno di laurea bisognerebbe pagare circa € 5.200,00

Un lavoratore under 45 ha un RAL (reddito annuo lordo) di 30.000 euro e vorrebbe riscattare 5 anni di università:

-          con il metodo tradizionale, si troverebbe a pagare 9.900 euro all’anno, che moltiplicato per l’intero periodo universitario fanno ben 49.500 euro;

-          con la nuova agevolazione, invece, si paga solamente 5.184,30 all’anno, che moltiplicato per cinque fanno 25.921,50 euro.

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