PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE PNRR RECLUTAMENTO E FORMAZIONE DOCENTI

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto PNRR, relativo al reclutamento e formazione dei docenti. Il Governo, evidentemente intende rispettare, commenta il prof. Raffaele Di LECCE segretario generale della Confal Federazione , gli impegni assunti con l’Unione Europea: la legge 79, infatti, entra in vigore il 30 giugno esattamente come era stato concordato con Bruxelles.
Siamo in attesa, prosegue Di Lecce, dei decreti ministeriali per poter applicare le norme contenute nel decreto. Le novità del provvedimento prevedonouna serie di innovazioni riguardo alle procedure di reclutamento e al percorso di formazione degli insegnanti. Al fine di soddisfare l’obiettivo delle 70mila immissioni in ruolo, la riforma del reclutamento prevede due percorsi separati:uno di formazione accademica per i nuovi insegnanti ed uno per i docenti precari.
Per l’accesso alla carriera di insegnante, dunque, questa riforma introduce un percorso universitario di formazione iniziale da almeno 60 crediti formativi, aggiuntivi rispetto alla laurea, e una prova finale. A seguite, gli aspiranti docenti dovranno sostenere un concorso pubblico e, infine, assolvere un period o di prova in servizio della durata di un anno.L’abilitazione ottenuta consentirà l’accesso ai “ concorsi pubblici nazionali, indetti su base regionale o interregionale” per la copertura delle cattedre vacanti. Infine, i vincitori saranno assunti per un periodo di prova in servizio della durata di un anno, che si concluderà con una valutazione sulle competenze didattiche acquisite dal docente.In caso di esito positivo, è prevista l’immissione in ruolo.
• verranno riconosciuti i 24 CFU nei percorsi di formazione iniziale per docenti per accedere ai concorsi nazionali.
Fino al 31 dicembre 2024, infatti, sono ammessi a partecipare al concorso gli aspiranti che abbiano conseguito 24 CFU/CFA entro il 31 ottobre 2022;
• 10 CFU del piano formativo dovranno essere di area pedagogica;
• si potrà accedere ai percorsi abilitanti solo dopo a laurea magistrale o durante la frequenza della magistrale stessa;
• saranno eliminati i test a crocette, che lasceranno spazio alle domande aperte su conoscenze disciplinari, didattiche, metodologic he, lingua inglese e informatica;
• potranno partecipare ai percorsi di specializzazione sul sostegno, almeno
fino al 31 dicembre 2024, i candidati che abbiano accumulato almeno 3 anni di servizio sul sostegno negli ultimi 5 anni, in possesso di abilitazione all’insegnamento;
• sarà stabilito un vincolo di permanenza per 3 anni nella sede di prima assegnazione per i docenti neoassunti;
• per quanto riguarda i docenti precari senza abilita zione che accedono al concorso, devono aver svolto almeno uno dei tre ann i di servizio richiesti dei 3 anni di servizio richiesti nella specifica classe di concorso.