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Rinnovato il CCNL corsi istruzione, formazione, cultura varia

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In data 27 ottobre 2022 FIDEF, CIU-UNIONQUADRI, FLA CON CONFAL SCUOLA E CONFAL hanno rinnovato il c.c.n.l. per gli enti gestori dei corsi di istruzione, formazione e cultura varia. Il contratto decorre dal 1° settembre 2022 e scadrà il 31 agosto 2025.

Il c.c.n.l. si applica, ha dichiarato il Dott. Lucantonio Paladino presidente della FIDEF, al personale degli enti gestori di attività corsuali, indipendentemente dalla forma giuridica degli stessi aderenti alla FIDEF; contempla e disciplina in maniera unitaria su tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro subordinato, parasubordinato, autonomo ed atipico, intercorrente tra gli operatori ed i gestori di corsi di formazione continua tenuti da Enti, scuole, agenzie ed istituti, diversi dai corsi di studio regolamentati, quali quelli delle scuole statali e non statali di istruzione dell’infanzia, primarie e secondarie; di corsi di formazione ed istruzione finanziati, gestori di corsi non ciclici, aventi autonomia gestionale nel percorso didattico e di obiettivi, orientati alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro, nei seguenti ambiti: – corsi di musica, di lingua , informatica, danza, comunicazione ed arti visive.

“Il presente C.C.N.L. – ha dichiarato il prof. Raffaele Di Lecce, segretario generale della Confal Federazione Scuola – è il risultato di una maturata consapevolezza delle Parti Sociali, rispetto al processo evolutivo che caratterizza il sistema socio-economico e produttivo e la specificità del comparto.

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in materia unitaria e per tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro, subordinato, parasubordinato, atipico ed autonomo, posti in essere da Enti gestori di Corsi di Istruzione, apprendimento permanente non formale di Cultura varia; sostituisce il precedente sottoscritto in data 22.5.2019”.

“Obiettivo prioritario, prosegue DI LECCE, è quello di costituire, tramite l’Ente Bilaterale di categoria, una specifica certificazione tesa a superare eventuali incertezze interpretative sull’applicazione dei contratti di lavoro, ivi compresi i contratti atipici, con particolare attenzione alle competenze tecniche professionali e delle esperienze lavorative maturate. Inoltre, conclude DI LECCE, bisognerà istituire o aderire, con successivi accordi, ad uno specifico fondo interprofessionale, ad un fondo di previdenza complementare integrativa, a fondi di solidarietà bilaterali, nonché ad un Fondo di Assistenza Sanitaria”.