VALUTAZIONE DIRIGENTI SCOLASTICI NOTA

Il Ministero ha adottato il decreto n. 28 del 21 febbraio. Pubblicata la nota ministeriale con le indicazioni relative al DM.
Da quest’anno, i presidi saranno valutati in base al raggiungimento degli obiettivi stabiliti sia a livello regionale che nazionale. La valutazione prevede una scala di quattro livelli:
80-100 punti: ottimo;
55-79 punti: buono;
31-54 punti: sufficiente;
≤ 30 punti: mancato raggiungimento degli obiettivi.
Il processo di valutazione dei Dirigenti si svolge in più fasi:
Definizione degli Obiettivi: stabiliti dai capi dipartimento del Ministero.
Assegnazione degli Obiettivi: affidata ai direttori regionali.
Misurazione e Valutazione: svolta dai direttori generali regionali.
Contraddittorio: prevede un possibile dialogo tra direttori generali e dirigenti per garantire equità e accuratezza nel processo valutativo.
La completa digitalizzazione di tale sistema, mediante una piattaforma informatica, assicura trasparenza e efficienza nel monitoraggio delle prestazioni.
Il punteggio ottenuto inciderà sulla retribuzione di risultato, che sarà definita in sede di contrattazione integrativa e attualmente rappresenta circa il 7-8% dello stipendio complessivo.
Previsti correttivi per consentire ai direttori generali regionali di considerare il contesto operativo del preside. Se il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi è dovuto a cause impreviste e non imputabili al dirigente, il decreto stabilisce che i direttori regionali, con il supporto dei dirigenti territoriali, possano riesaminare il punteggio, purché le giustificazioni fornite siano pertinenti, documentate e circostanziate.
punteggio massimo ottenibile è 100 punti, suddivisi in:
80 punti per il raggiungimento degli obiettivi;
20 punti per i comportamenti professionali e organizzativi, con riferimento a capacità gestionali, problem solving, innovazione e relazioni con la comunità scolastica e il territorio. Per l’anno in corso è prevista una fase transitoria