FIRMATO IL DECRETO DI RIFORMA DEGLI ISTITUTUI TECNICI


Il nuovo ordinamento entrerà in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027. Nei prossimi mesi saranno pubblicate Linee guida operative e misure di accompagnamento per sostenere la transizione.
Due macro settori:
-Settore economico : amministrazione, finanza e marketing, con le articolazioni “relazioni internazionali per il marketing” e “sistemi informativi aziendali”;
turismo, beni culturali e ambientali.
Settore tecnologico-ambientale
meccanica, meccatronica ed energia;
trasporti e logistica (con articolazioni che spaziano dalle costruzioni aeronautiche alla conduzione di apparati marittimi);
elettronica ed elettrotecnica;
informatica e telecomunicazioni;
grafica e comunicazione;
chimica, materiali e biotecnologie;
sistema moda;
agraria, agroalimentare e agroindustria;
costruzioni, ambiente e territorio.
Tra le novità si evidenziamo i “Patti educativi 4.0”, accordi territoriali tra scuole, università, imprese e centri di ricerca per condividere risorse e progettare percorsi innovativi, anche nell’ambito scuola-lavoro.
lnoltre il decreto promuove:
- insegnamenti CLIL in lingua inglese;
- programmi di mobilità e tirocini all’estero;
- percorsi finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche;
- la possibilità, in via sperimentale dal 2027/2028, che i CPIA attivino percorsi di istruzione tecnica.
Prima di completare le operazioni sugli organiciI, il MIM ha invitato le scuole ad attendere ulteriori indicazionianche alla luce della nuovo corrispondenza tra discipline e classi di concorso.