A seguito della pubblicazione del decreto n.73/2019, il Miur ha fornito le indicazioni per l’integrazione delle graduatorie di istituto 2017/20. il decreto riguarda i docenti che conseguono il titolo di specializzazione per il sostegno dopo il termine ultimo di aggiornamento triennale delle graduatorie ( il 24/06/2017) ed entro il 1° febbraio 2019. Saranno collocati in coda agli elenchi di sostegno della fascia di appartenenza.
L’istanza va presentata compilando il modello A5 tramite Polis Istanze Online, dal 4 febbraio al 22 febbraio 2019 entro le ore 14:00 e indirizzata alla scuola destinataria dell’istanza di inserimento nelle graduatorie di istituto 2017/2020.
Non devono invece compilare il modello A5:
- i docenti di I° fascia che hanno già presentato domanda di inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno delle G.A.E., ai sensi dell’art. 3 del D.M. 506 del 19/06/2018
- I docenti che chiedono anche l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di II° fascia con il modello A3 in quanto potranno dichiarare il titolo di specializzazione nella sezione del modello A3 appositamente predisposta.
Carta docente: dal 1° gennaio somma totale non può superare 1000 euro
Il MIUR sottolinea che dal 1° gennaio 2019 la somma presente nello “storico portafoglio” non potrà superare 1000 euro in quanto potrà comprendere solo due annualità e precisamente il bonus 2017/18, per i docenti che non lo hanno ancora speso e che potranno farlo entro il 31 agosto 2019, e il bonus 2018/19.
Difatti, il 31 dicembre 2018 è il termine ultimo per utilizzare gli importi relativi all’anno scolastico 2016/2017 (articolo 6, comma 3 – sexies del DL n. 91/2018 convertito con modificazioni in L. n. 21 settembre 2018, n. 108.).
Dal 1° gennaio 2019 il valore del portafoglio non potrà essere superiore a 1000 euro”
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.102 del 28.12.18 il bando per il concorso DSGA. La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente online, attraverso l’applicazione Polis Istanze Online , da domani, 29 dicembre 2018, fino a tutto il 28 gennaio 2019. Sarà possibile presentare domanda per una sola Regione. Il 15 marzo sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale la data e la sede della prova preselettiva.
E’ destinata al personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali di ruolo, in possesso dei titoli di cui all’articolo 3, comma 1, e, in sede di prima applicazione, agli assistenti amministrativi in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3, comma 2, che abbiano superato le prove concorsuali con i punteggi previsti, una riserva di posti pari al 30 per cento di quelli banditi per ciascuna procedura regionale.
Prova preselettiva Qualora, a livello regionale, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti disponibili, le prove di esame saranno precedute da una prova preselettiva nazionale. Computer based, unica su tutto il territorio nazionale, la prova preselettiva, della durata massima di 100 minuti, si svolgerà nelle sedi individuate dagli USR e consisterà nella somministrazione di 100 quesiti relativi alle discipline previste nel bando. Ogni quesito consisterà in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una sarà esatta. La valutazione della prova preselettiva sarà effettuata assegnando 1 punto a ciascuna risposta esatta, zero punti alle risposte non date o errate. Il punteggio della prova preselettiva sarà restituito al termine della prova stessa. All’esito della preselezione, accederà agli scritti un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso per ciascuna Regione.
Prova scritta I candidati dovranno affrontare due prove scritte, ognuna con un tempo di 180 minuti: una prova costituita da sei domande a risposta aperta, relative agli argomenti indicati nel bando; una prova teorico-pratica, consistente nella risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto su uno degli argomenti indicati nel bando. La commissione assegnerà alle prove scritte un punteggio massimo di 30 punti ciascuna. Ciascuno dei sei quesiti a risposta aperta riceverà un punteggio compreso tra zero e 5 che sia multiplo intero di 0,5. La prova teorico-pratica riceverà un punteggio compreso tra zero e 30. Accederanno alla prova orale i candidati che avranno conseguito, in ciascuna delle prove, un punteggio di almeno 21/30.
Prova orale Sarà composta da un colloquio sulle materie d’esame, che accerterà la preparazione professionale del candidato e la sua capacità di risolvere un caso riguardante la funzione di DSGA; da una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione più comuni; da una verifica della conoscenza della lingua inglese. La commissione assegna alla prova orale un punteggio massimo complessivo di 30 punti. La prova sarà superata dai candidati che conseguiranno un punteggio non inferiore a 21 punti.
62 anni di età e (38 di versamenti senza penalizzazione)
Con Quota 100 rimangono confermate sia Opzione Donna che Ape Social
Per accedere al pensionamento con quota 100:
Sono quattro le novità che riguardano le uscite pensionistiche: dalla prima data utile per i pensionamenti con Quota 100, al Tfr dei lavoratori pubblici, fino alle soglie di Ape Social e Opzione donna e alle agevolazioni per il riscatto della laurea.
Lavoratori privati : dal 1° aprile 2019 per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti; Dopo tre mesi: per chi ha maturato i requisiti a partire dal 1° gennaio 2019.
Lavoratori pubblici: dal 1° agosto 2019 per chi ha maturato i requisiti all'entrata in vigore del decreto e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti; dopo sei mesi: chi ha maturato i requisiti a partire dal 1° febbraio 2019.
Lavoratori scuola e Afam: dal 1 settembre in linea con l'inizio dell'anno scolastico
E’ possibile andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, e con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne; una volta maturati i requisiti, i lavoratori e le lavoratrici percepiscono la pensione dopo tre mesi;
le donne lavoratrici a 58 anni se dipendenti e 59 se autonome con almeno 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018 possono optare per il pensionamento con opzione Donna ( che riconosce il trattamento pensionistico alle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960, e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 le quali abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni al 31 dicembre 2018. Al trattamento pensionistico anticipato si applicheranno le regole di calcolo del sistema contributivo).
Ai lavoratori precoci non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita e potranno quindi andare in pensione con 41 anni di contributi
Chi lascia il lavoro con quota 100 incassa tutto quanto maturato fino a quel momento. Andare in pensione prima significa però inevitabilmente versare meno contributi rispetto a quanto sarebbe accaduto se si fosse atteso il raggiungimento dell'età per il pensionamento di vecchia. Versando di meno si incassa di meno.
Ape sociale Ripristinato anche l'ape sociale: l'accesso all'indennità sostitutiva della pensione è prorogata per un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 e dura fino al conseguimento dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia. Occorre avere almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni, a seconda dei casi, con bonus di un anno per figlio (max 2) per le lavoratrici.
Riscatto della laurea e contributi
Il decreto di quota 100 introduce anche la cosiddetta pace contributiva ovvero la possibilità di riscattare, su richiesta, periodi di buco contributivo non obbligatori per massimo 5 anni. La possibilità di riscattare i contributi non versati è prevista per un triennio dal 2019 al 2021. Il riscatto della laurea sarà a condizioni agevolate entro i 45 anni: sarà detraibile l'onere del 50% in cinque quote annuali e la rateizzazione fino a 60 rate mensili.
Trattamento di fine rapporto per gli statali
Per tutti i pensionati pubblici (non solo quota 100) è prevista la possibilità di avere subito l'anticipo di fine rapporto fino a 30.000 euro. Sarà inoltre possibile cumulare periodi assicurativi presenti su più gestioni mentre la pensione non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo ma sì con redditi da lavoro occasionale (5mila euro max)
Sintesi Pensione quota 100: lavoratori scuola e AFAM
Per i lavoratori della scuola e dell’AFAM, il decreto prevede specifiche disposizioni:
Ai fini del conseguimento della “pensione quota 100” per il personale del comparto scuola ed AFAM si applicano le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. In sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2019, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio rispettivamente dell’anno scolastico o accademico.
La summenzionata legge così dispone:
“per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data d’ inizio dell’anno scolastico accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno”.
In definitiva, per il personale della scuola:
il pensionamento al 1° settembre 2019 è possibile: per il computo dei mesi necessari ai fini dell’accesso si tiene conto di settembre, ottobre, novembre dicembre, anche se non effettivamente prestati, qualora in tal modo il pensionando maturi i requisiti per il pensionamento al 31 dicembre;
la domanda di cessazione andrà presentata entro il 28 febbraio.
Roma, 12 dicembre 2018 – “E’ un bilancio straordinario quello del 2018: 402 associazioni aderenti, 720mila professionisti iscritti e più di 132mila imprese”. Lo ha dichiarato in una nota, durante il Cocktail di Gala per gli Auguri di Natale che si è svolto ieri sera a Roma nella splendida cornice di Palazzo Ferrajoli, Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI.
In rappresentanza della nostra federazione sindacale erano presenti il Prof. Raffaele Di Lecce e la Prof.ssa Matrone Concetta.
Davvero straordinario il parterre di Personaggi, Senatori, Deputati, importanti Cariche del Governo e delle Istituzioni, Presidenti ed Esponenti delle principali Forze Sociali e della Società Civile, Imprenditori, Professionisti e Amici della grande rete di CONFASSOCIAZIONI, accolto ieri sera nel palazzo nobiliare in Piazza Colonna, dal Presidente DEIANA insieme all’Ufficio di Presidenza e a tutti i membri del board della Confederazione.
“La nostra crescita – ha evidenziato Angelo DEIANA – ha una motivazione ben precisa. Stiamo dando una risposta all’esigenza più importante di questa fase: dare voce e corpo all’importanza e alla necessità di fare rete per tutti i professionisti e per tutte le imprese al fine di condividere problemi e soluzioni da proporre al sistema Paese, dimostrando con i fatti che cambiare si può”.
“Tanti i progetti che abbiamo portato a termine nel corso dell’anno – ha proseguito il Presidente di CONFASSOCIAZIONI – e diversi nuovi sono in cantiere per un 2019 fatto di crescita ulteriore, condivisione e concretezza. In uno dei prossimi comunicati stampa, daremo notizia, in maggior dettaglio, dei numeri interessanti del nostro essere sempre più numerosi e delle importanti, nuove nomine e iniziative che sono in programma il prossimo anno”.
“Ieri è stato un momento di grande confronto ed emozione – ha concluso il Presidente DEIANA – durante il quale abbiamo festeggiato i numeri e la qualità della nostra crescita straordinaria e abbiamo accolto e abbracciato tutte le persone della nostra grande famiglia”.