
“Siamo perfettamente consapevoli, commenta il segretario Generale della Confal Federazione Scuola, Raffaele Di Lecce, che quando la scuola non funziona crescono le diseguaglianze, crescono gli elementi di marginalità”.
“Ci aspettiamo dal prossimo Governo, prosegue Di Lecce, un concreto impegno al fine di allineare le retribuzioni degli insegnanti a quelle di tutti gli altri colleghi europei. Un riconoscimento che il personale della scuola attende da anni“.
“Le lotte e le battaglie, prosegue Di Lecce, che siamo abituati a fare, forse non basteranno da sole a cambiare mentalità ed atteggiamento nei confronti della scuola, per cui il sindacato deveassolutamente impegnarsi a costruire intorno a sé un consenso sociale ampio che possa
riconoscere e apprezzare il ruolo, le competenze e professionalità degli operatori della scuola per rivendicare una scuola pubblica che consenta ad alunni, famiglie ed operatori di concorrere alla crescita e alla formazione dei nostri giovani, che sono la vera risorsa per il nostro Paese”.
“A prescindere dal colore politico, spesso gli allarmismi, le dichiarazioni di alcuni rappresentanti del Governo vanno in una direzione opposta e creano nell’opinione pubblica sfiducia. Ai nostri giovani al di là delle stagioni politiche, servono certezze, strumenti, opportunità, e investimenti, senza i
quali non si va da nessuna parte“, ha concluso Di Lecce.

Personale ATA, sentenza Tribunale di Brindisi: riconosciuta piena valutazione al servizio svolto presso le ASL e presso le Camere di Commercio.
Ci si auspica, commenta il segretario generale prof. Raffaele Di Lecce di Confal Scuola, che tali pronunce giurisprudenziali possano rappresentare un valido precedente ed un monito per le amministrazioni scolastiche nella redazione delle future graduatorie. Complimenti al segretario Schifone Francesco responsabile della sede di Brindisi nonché segretario nazionale della Confal scuola e all’ Avv. Sar Piero Giordano per il lavoro svolto.
Il servizio prestato presso le ASL e presso le Camere di Commercio è certamente qualificabile come servizio prestato alle dirette dipendenze delle amministrazioni statali o negli enti locali e deve essere valutato ai fini del punteggio in graduatoria.
Lo ha stabilito il Tribunale di Brindisi con sentenza del 15 settembre 2022. Il lavoratore, patrocinato dalla Confal Scuola – Sede di Oria, assistito dall’Avv. Sar Piero Giordano, dopo aver adito il Tribunale di Brindisi, a conclusione del giudizio, si è visto così riconoscere il diritto alla riattribuzione del punteggio nell’ambito delle graduatorie di circolo e di istituto, che gli era stato decurtato dall’amministrazione scolastica, la quale riteneva che il servizio prestato presso le Asl non si configurerebbe come servizio prestato alle dirette dipendenze delle Amministrazioni Statali.
Già in precedenza, il Tribunale di Brindisi, con analogo ragionamento, aveva riconosciuto la piena valutazione del servizio prestato da una lavoratrice, alle dipendenze della Camera di Commercio.

Decreto Ministeriale 8 settembre 2022 n. 238. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Indicazioni operative.
Il Miur ha pubblicato il decreto ministeriale 238 dell’8 settembre e la nota 31924 dell’8 settembre con le indicazioni operative per le cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2023
Termine finale di presentazione della domanda
21 ottobre 2022, ovvero al 28 febbraio 2023, limitatamente ai dirigenti scolastici, il termine finale per la presentazione, da parte del personale a tempo indeterminato docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, delle domande di cessazione per raggiungimento del massimo di servizio, di dimissioni volontarie, di trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo, con effetti dal 1° settembre 2023.
Su Polis istanze online ci saranno tre istanze.

Il Governo 12 aprile 2022 ha approvato la legge sulla doppia laurea, dal mese di settembre, per l’anno accademico 2022/2023 ci si potrà dunque immatricolare nello stesso momento a due corsi di laurea, sia all’interno dello stesso ateneo che presso università diverse.
Il Decreto MUR del 29 luglio ha poi specificato parte dei criteri da seguire per procedere alle doppie iscrizioni.
l provvedimento, attuato dal Governo, riconosce la possibilità di iscriversi simultaneamente a:
- Due corsi di studio di laurea triennale o magistrale, purché appartenenti a classi di laurea diverse. L’unica condizione è che i due corsi si differenzino per almeno i due terzi delle attività didattiche previste.
- Due corsi di diploma accademico, di primo o di secondo livello negli AFAM (istituti di Alta Formazione Artistica Musicale).
- Un corso di laurea triennale o magistrale e a un master o dottorato di ricerca.
- Un dottorato di ricerca o master universitario e un corso di specializzazione in area medica e non.
- Due corsi ordinari di Istituti superiori ad ordinamento speciale (come la Scuola Normale di Pisa e la SISSA di Trieste).
Il testo della legge vieta però:
L’iscrizione a due corsi di laurea appartenenti alla stessa classe o a due diversi corsi di specializzazione medica.
L’immatricolazione allo stesso corso di laurea, laurea magistrale o master in due università diverse (non sarà ad esempio possibile iscriversi a ingegneria in due atenei contemporaneamente).

Emanata la nota ministeriale n.30998 del 25 agosto Nel decreto si sottolinea che il superamento del percorso di formazione e del periodo annuale di prova in servizio allo svolgimento di almeno 180 giorni di servizio effettivamente prestato nel corso dell’anno scolastico, di cui almeno 120 per le attività didattiche.
Le attività di formazione sono finalizzate a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali richiesti: tali attività comportano un impegno complessivo pari ad almeno 50 ore, aggiuntive rispetto agli ordinari impegni di servizio e alla partecipazione alle attività di formazione di cui all’articolo 1, comma 124, della Legge 107/2015, e rivestono carattere di obbligatorietà. Le disposizioni si applicano al personale comunque sottoposto al percorso di formazione e periodo annuale di prova a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023.













